Quando arriva il periodo natalizio, una delle tradizioni più amate è infilarsi sotto una coperta, con una cioccolata calda. Questo Natale però potrebbe essere rovinato.
Ma cosa succede quando il “bel film” si trasforma in un’ora e mezza di dialoghi imbarazzanti, cliché stantii e trame talmente assurde da far desiderare di spegnere tutto e tornare al silenzio della vigilia? Sì, stiamo parlando dei film di Natale brutti, quelli che ti lasciano più irritato che commosso.
Ogni anno, le piattaforme di streaming si riempiono di produzioni natalizie che cercano di conquistare il pubblico con formule collaudate: l’albero scintillante, l’amore che sboccia, il miracolo che cambia tutto. Eppure, per alcuni titoli, queste formule non sono altro che una scatola vuota, piena solo di promesse disattese e frustrazione.
Ci sono film che, anziché evocare lo spirito natalizio, sembrano essere stati realizzati solo per “riempire il catalogo”. Trame che non vanno da nessuna parte, personaggi che sembrano usciti da una recita scolastica, effetti speciali che fanno rimpiangere gli anni ’90 e dialoghi così melensi da sembrare scritti in cinque minuti. Se ti sei mai chiesto come si possa sbagliare qualcosa di così semplice come un film di Natale, ecco la risposta: sottovalutando completamente il pubblico.
Alcuni di questi film hanno ottenuto recensioni talmente dure che si fa fatica a credere che qualcuno abbia deciso di distribuirli. Tra chi li accusa di essere “senza cuore” e chi li definisce “un insulto al Natale stesso”, il verdetto è unanime: non solo non ti faranno piangere di emozione, ma ti faranno arrabbiare per aver sprecato il tuo tempo.
E non parliamo solo di produzioni sconosciute. Anche alcuni titoli con attori famosi o registi di rilievo sono riusciti nell’impresa di deludere profondamente. Spesso, infatti, è il tentativo di creare qualcosa di “alternativo” o “moderno” che porta a stravolgere completamente l’atmosfera natalizia. Non basta un bacio sotto il vischio o una nevicata improvvisa per salvare una sceneggiatura scritta male.
Fra questi, “Il Principe di Natale” (2017) di Netflix ha suscitato critiche spietate. Con una trama che sembra uscita da un libro Harmony e personaggi bidimensionali, il film è stato definito “inguardabile” per il suo approccio troppo prevedibile e la recitazione poco convincente.
Un altro esempio lampante è “L’Appuntamento Natalizio di Papà” (2021), che tenta di combinare commedia romantica e drama familiare, finendo invece per perdersi in dialoghi forzati e situazioni ridicole.
E poi c’è “Natale a Castlebury Hall” (2011), un mix mal riuscito di romanticismo e clichés natalizi, che sembra un eterno déjà vu. Anche il sequel di “Il Grinch” (2018) ha deluso molti fan: il film animato non è riuscito a replicare l’ironia e la profondità della versione classica, risultando un prodotto poco ispirato.
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